Home
Lettera al Presidente Lombardo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 25 Maggio 2010 21:39

Pregiatissimo Presidente della Regione Sicilia

Raffaele Lombardo

 

Quando ero una ragazzina e le ferrovie erano solo dello Stato, non mi capacitavo del perché avessimo in Sicilia carrozze del periodo postbellico, mentre nelle città del nord, come Bologna o Milano, si poteva viaggiare dentro comodi e modernissimi vagoni. E perché in generale i servizi del nord erano più efficienti e, secondo il linguaggio che si può avere a quell’età, giudicati da me più belli.

La bellezza, signor Presidente, è una componente essenziale del benessere. E se esistono bellezza e benessere, se ne può trarre solo guadagno.

A questa Sicilia va restituita e garantita bellezza e benessere, e occorrono persone disposte a battersi per questi valori.

Faccio parte di un’organizzazione, che vuole essere non soltanto ambientalista, ma che si propone con un progetto e obiettivi molto precisi, Rifiuti Zero.

Rifiuti Zero significa in primis che i rifiuti non sono roba da gettare via o peggio da bruciare, ma da riutilizzare. Significa che con una corretta gestione,  raccolta,  recupero e  riciclo, i rifiuti costituiscono una risorsa per il mondo occupazionale. Siamo in grado di dimostrarle che in Sicilia si creerebbero non meno di 15.000 nuovi posti di lavoro. Ma questo Lei lo sa bene.

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Maggio 2010 21:46
Leggi tutto...
 
Comunicato stampa PDF Stampa E-mail

COMUNICATO STAMPA

ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO PALERMO

23-05-2010


Rifiuti Zero Palermo: <<E' la raccolta differenziata la soluzione per le emergenze, non il termovalorizzatore!>>

Il Ministro Prestigiacomo afferma che “in poche settimane nel centro di Palermo si è raggiunta la percentuale dell'80% di raccolta differenziata”. Alla luce di questo dato appare illogica l'annunciata costruzione degli inceneritori, che non risolverebbero alcuna emergenza in quanto, come dice lo stesso Ministro, occorrerebbero (con una gestione commissariale) due anni per essere costruiti. Una scelta antieconomica per i cittadini e dannosa per la salute e per l'occupazione in Sicilia.

Se in sole 5 settimane si è arrivati a raggiungere con la raccolta differenziata l'80% di riduzione dei rifiuti da destinare in discarica, Governo, Regione e Comune si preoccupino di estendere la raccolta differenziata a tutta la città di Palermo e negli altri Comuni dell'isola e di realizzare immediatamente piccoli, semplici ed economici impianti di compostaggio a cumuli rivoltati e impianti di selezione e imballaggio della raccolta differenziata.

Il Presidente della Regione difenda gli interessi dei siciliani e non delle lobby inceneritoste e dei mafiosi che fanno affari a spese dei cittadini con impianti, come Lombardo stesso li ha definiti in precedenza, “inutili e dannosi”.

 
Comunicato stampa del 14-04-2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 17 Aprile 2010 07:00

COMUNICATO STAMPA
ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO PALERMO
14-04-2010

L'associazione Rifiuti Zero Palermo denuncia che a fronte dell'impegno dimostrato dall'AMIA per il progetto di raccolta differenziata condominiale Palermo Differenzia (che ha coinvolto 15.000 residenti dall’8 febbraio, più 18.000 dal 26 marzo), la raccolta differenziata effettuata con le tradizionali campane in tutto il resto della città è stata totalmente trascurata. Le campane di plastica e vetro sono sempre piene, mentre la maggior parte dei nuovi cassonetti per la carta sono stati trasformati in cassonetti per rifiuti urbani. In tal modo l'impegno dei cittadini che effettuano la raccolta differenziata viene mortificato e la raccolta differenziata viene di fatto ostacolata. Le campane inoltre sono sempre circondate da sacchetti di materiali differenziati e cartoni che puntualmente vengono raccolti dai netturbini assieme ai rifiuti urbani e finiscono in discarica, quando potrebbero essere recuperati senza costi aggiuntivi per i cittadini da cooperative come l’APAS che già in passato ha svolto questo compito a beneficio della città.

L'associazione Rifiuti Zero Palermo denuncia inoltre la scarsa trasparenza sulla destinazione dei materiali differenziati prelevati (quali siano le piattaforme a cui vengono portati i materiali raccolti), cosa che costituisce anch'essa un disincentivo alla raccolta differenziata, su chi sta svolgendo questo servizio (se trattasi di personale AMIA o di cooperative), il valore dei contributi CONAI per i materiali raccolti, e la mappa della dislocazione delle campane, tutte informazioni che dovrebbero essere disponibili sul sito internet della ex municipalizzata. La scarsa informazione e' sempre un cattivo servizio offerto al cittadino, che dà adito alla diffidenza e scoraggia l'utente nel proseguimento del suo impegno nella differenziazione dei propri rifiuti.

L'associazione Rifiuti Zero Palermo denuncia inoltre la scandalosa condizione igienico-sanitaria in cui versa tutta la città, che danneggia il turismo e l'economia locale, e chiede che venga ripristinato immediatamente il servizio di spazzamento delle strade cittadine.


Ultimo aggiornamento Sabato 17 Aprile 2010 07:05
 
Comunicato stampa PDF Stampa E-mail

Rifiuti Zero Palermo accusa Cammarata:

<<Sostiene interessi di altri, non della Città!>>

L'associazione Rifiuti Zero Palermo ritiene che siano incomprensibili le dichiarazioni del Sindaco di Palermo Diego Cammarata secondo il quale l'inceneritore serve a "chiudere il ciclo", dal momento che a Palermo non esiste nessun ciclo integrato di gestione dei rifiuti, ed è questa la causa delle emergenze che si stanno susseguendo in città, non la mancanza del cosiddetto "termovalorizzatore". Per la vigente normativa regionale, nazionale ed europea l'inceneritore rappresenterebbe solo l'ultimo anello del ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti,  e viene gerarchicamente dopo la riduzione, il riuso, la raccolta differenziata e il riciclo, per i quali nulla di positivo ha fatto il Sindaco ad eccezione di qualche ordinanza a favore del progetto "Palermo Differenzia", che però ha interessato solo il 5% della popolazione di Palermo. Tale progetto ha dimostrato che anche a Palermo è possibile arrivare al 70% di raccolta differenziata, e in un solo mese. L'associazione Rifiuti Zero Palermo auspica che il primo cittadino metta lo stesso impegno che ha dedicato a sostenere gli inceneritori nell'estendere il progetto "Palermo Differenzia" a tutta la città, e integrarlo con altri sistemi, così da ridurre del 70% i rifiuti prodotti. Studi ed esperienze in tutta Italia e anche in Sicilia dimostrano che la raccolta differenziata non solo permette il recupero di materia e un risparmio di energia superiore a quella prodotta dagli inceneritori, ma comporta anche una riduzione dei costi della gestione complessiva dei rifiuti e quindi anche la diminuzione della TARSU, che a Palermo il Sindaco propone ancora una volta di aumentare.
Perchè anzicchè continuare a vessare i cittadini, che in cambio non ricevono alcun servizio, Cammarata non ha presentato querela contro i vertici AMIA per chiedere i danni causati dalla loro disastrosa gestione? Perche' Cammarata non provvede allo scioglimento della PEA che è già costata alla città di Palermo
45 milioni di euro? Che ne è stato di tutti gli impianti funzionali ad una corretta gestione integrata dei rifiuti, progettati, approvati e finanziati già dal lontano 2002?
Se il Sindaco continuerà a sostenere gli inceneritori significa che sostiene interessi di altri, non della Città!

 
COMUNICATO STAMPA 28-02-2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 01 Marzo 2010 11:17

COMUNICATO STAMPA

ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO PALERMO

28-02-2010

La situazione dei rifiuti a Palermo è diventata ormai insostenibile. Ogni giorno vengono gettati in discarica fino a 1.700 tonnellate di rifiuti, di cui almeno l'85% è compostabile o riciclabile. Questi materiali hanno un valore economico di circa 50.000 €/g e garantirebbero centinaia di posti di lavoro nella raccolta, selezione e riciclo.
Invece, contro le leggi vigenti, la quasi totalità dei nostri rifiuti continuano ad essere mandati in discarica, con un costo operativo di circa 299 €/t, producendo biogas e percolato (liquame fortemente inquinante), che, ormai fuori controllo, fuoriesce dalle vasche della discarica, e, come abbiamo già denunciato, forma un enorme lago, in una zona non impermeabilizzata, che rischia di inquinare le falde acquifere.
Ad aggravare la situazione dall'inizio dell'anno scorso è stato impedito ai rigattieri della città di Palermo la raccolta di una enorme quantità di materiali riciclabili, aumentando così i rifiuti da smaltire e i relativi costi, economici e ambientali, a carico della collettività.

Per fronte alla situazione creata fin ora occorre che il Consiglio Comunale faccia urgentemente tutto ciò che è in suo potere per evitare che i materiali riciclabili finiscano in discarica, aggravando la già precaria situazione di Bellolampo.
Pertanto l'associazione Rifiuti Zero Palermo chiede che venga consentito immediatamente ai cenciaioli storici (APAS) e ad eventuali altre cooperative che vogliano lavorare in autorendimento di raccogliere i materiali riciclabili e di conferirli nelle apposite piattaforme di recupero.
L'associazione Rifiuti Zero Palermo chiede inoltre la realizzazione immediata dei Centri Comunali di Raccolta in cui i cittadini possano portare i propri rifiuti differenziati in cambio di incentivi o sconti sulla TARSU.

Chiede inoltre che il Prefetto, commissario delegato per l'emergenza rifiuti per la Provincia di Palermo, di avviare immediatamente la costruzione di un semplice ed economico impianto di compostaggio a cumuli rivoltati per il trattamento della frazione umida differenziata dei rifiuti urbani, nell’area già sbancata di Bellolampo predisposta per il 'termovalorizzatore' la cui gara è stata annullata dalla Corte di Giustizia Europea. Ciò al fine di risparmiare i costi (80 €/tonnellata più trasporto) della frazione biodegradabile dei rifiuti urbani raccolti nell'ambito del progetto "Palermo Differenza" all'impianto di Marsala, che dista ben 120 km da Palermo, e di poter estendere al resto della città la raccolta dell'umido, unica frazione che da problemi igienico-sanitari.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Succ. > Fine >>

Pagina 5 di 6

volantino



scarica il pieghevole

ISTRUZIONI
Stampa fronte-retro
taglia a metà lungo la verticale: piega a fisarmonica:

Chi è online

 4 visitatori online