Comunicato Stampa Stampa

11 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA

Mercoledì 9 Giugno 2010, al Laboratorio Zeta di via Boito, 7 a Palermo, hanno partecipato alla riunione convocata dall'Associazione Rifiuti Zero Palermo molteplici realtà associative e comitati, una partecipazione davvero numerosa e al di sopra delle aspettive.

 

Lo scopo della convocazione era quello di gettare le basi per l'organizzazione di un evento di protesta, proposta e informazione da opporre alle intenzioni di costruire un inceneritore a Bellolampo.

E' emerso nell'incontro la determinazione da parte della cittadinanza attiva nel manifestare il proprio sdegno verso la politica corrotta e i poteri forti che hanno determinato in generale lo scadimento della nostra città.

Si è convenuto di istituire per martedì 15 giugno alle ore18.30, sempre presso il Laboratorio Zeta, un tavolo operativo di coordinamento, nel quale sono invitate tutte le realtà che intendono partecipare alla stesura della piattaforma sulla base della quale individuare le azioni da intraprendere per realizzare la manifestazione che si svolgerà entro un mese.

Questa sarà preceduta da una serie di piccole ma significative azioni che settimanalmente avranno luogo (ad esempio l'esposizione di lenzuoli bianchi -simbolo di legalità e pulizia- ed altre che sono state proposte e verranno pianficate nelle prossime riunioni) in un crescendo di iniziative che sfoceranno nella manifestazione.

Si è discusso a lungo delle condizioni che hanno portato alla situazione in cui si ritrova la Città di Palermo, delle commistioni tra interessi politici, affaristici e mafiosi, accompagnate dalla mancanza di trasparenza.

Tutte le realtà riunite chiedono che sia fatta chiarezza su ciò che è successo, su cosa sta dietro il disastro a cui è stata portata la città e la sua discarica nel corso di questi anni e sulla scelta della costruzione di un inceneritore a Bellolampo, la scelta più costosa e dannosa per i cittadini.

Inoltre tutte le realtà presenti sostengono con forza l'operato della magistratura. Attendono fiduciose che siano emessi i rinvii a giudizio sugli indagati per disastro ambientale doloso -tra i quali figura anche il Sindaco Diego Cammarata-, e che i colpevoli paghino per i molteplici danni arrecati alla città di Palermo. Dette associazioni si sono anche dichiarate disposte a costituirsi parte civile in un eventuale processo.

Annunciano inoltre che chiederanno un tavolo tecnico con le istituzioni.

Chiedono, infine, che venga fatta immediatamente una seria raccolta differenziata in tutta la città, con tutti i sistemi possibili, e l'estensione del progetto Palermo Differenzia che ha dimostrato che un buona raccolta differenziata (80%) non dipende dalla cultura ma dal servizio reso ai cittadini.

Coordinamento dei movimenti riuniti allo Zetalab

Donatella Costa

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