COMUNICATO STAMPA 28-02-2010 Stampa
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Lunedì 01 Marzo 2010 11:17

COMUNICATO STAMPA

ASSOCIAZIONE RIFIUTI ZERO PALERMO

28-02-2010

La situazione dei rifiuti a Palermo è diventata ormai insostenibile. Ogni giorno vengono gettati in discarica fino a 1.700 tonnellate di rifiuti, di cui almeno l'85% è compostabile o riciclabile. Questi materiali hanno un valore economico di circa 50.000 €/g e garantirebbero centinaia di posti di lavoro nella raccolta, selezione e riciclo.
Invece, contro le leggi vigenti, la quasi totalità dei nostri rifiuti continuano ad essere mandati in discarica, con un costo operativo di circa 299 €/t, producendo biogas e percolato (liquame fortemente inquinante), che, ormai fuori controllo, fuoriesce dalle vasche della discarica, e, come abbiamo già denunciato, forma un enorme lago, in una zona non impermeabilizzata, che rischia di inquinare le falde acquifere.
Ad aggravare la situazione dall'inizio dell'anno scorso è stato impedito ai rigattieri della città di Palermo la raccolta di una enorme quantità di materiali riciclabili, aumentando così i rifiuti da smaltire e i relativi costi, economici e ambientali, a carico della collettività.

Per fronte alla situazione creata fin ora occorre che il Consiglio Comunale faccia urgentemente tutto ciò che è in suo potere per evitare che i materiali riciclabili finiscano in discarica, aggravando la già precaria situazione di Bellolampo.
Pertanto l'associazione Rifiuti Zero Palermo chiede che venga consentito immediatamente ai cenciaioli storici (APAS) e ad eventuali altre cooperative che vogliano lavorare in autorendimento di raccogliere i materiali riciclabili e di conferirli nelle apposite piattaforme di recupero.
L'associazione Rifiuti Zero Palermo chiede inoltre la realizzazione immediata dei Centri Comunali di Raccolta in cui i cittadini possano portare i propri rifiuti differenziati in cambio di incentivi o sconti sulla TARSU.

Chiede inoltre che il Prefetto, commissario delegato per l'emergenza rifiuti per la Provincia di Palermo, di avviare immediatamente la costruzione di un semplice ed economico impianto di compostaggio a cumuli rivoltati per il trattamento della frazione umida differenziata dei rifiuti urbani, nell’area già sbancata di Bellolampo predisposta per il 'termovalorizzatore' la cui gara è stata annullata dalla Corte di Giustizia Europea. Ciò al fine di risparmiare i costi (80 €/tonnellata più trasporto) della frazione biodegradabile dei rifiuti urbani raccolti nell'ambito del progetto "Palermo Differenza" all'impianto di Marsala, che dista ben 120 km da Palermo, e di poter estendere al resto della città la raccolta dell'umido, unica frazione che da problemi igienico-sanitari.